lunedì, giugno 19, 2006
lunedì, giugno 12, 2006
Benvenuti nell'angolo della posta!
In queste ultime settimane sono stato sommerso da valanghe di lettere, telegrammi, e-mail, raccomandate e qualche biglietto pieno di polvere bianca che mi ha costretto a licenziare 5 segretarie per decesso. Grazie, grazie, amici, per aver reso questa avventura così emozionante, grazie per il sostegno che ci date, senza di voi davvero non ci sarebbe niente di tutto questo. Un ringraziamento particolare a Lucola di Teramo, che ci scrive che si sente solo da quando il suo gattino Pepè è finito sotto una macchina l'anno scorso. L'auto ha cercato di avvisarlo con due colpi di clacson, ma il povero animaletto si è voltato verso di lei, sentendosi chiamato per nome. E come non dare un grosso abbraccio anche a quei simpaticissimi bricconcelli dei fratelli Voltigiani, di Roma in Canada, che ci pregano di pubblicare questa bellissima poesia d'amore inventata (pensate un pò!) con l'aiuto del loro psicologo :
Quante dita
nella mano ,
quanti peli
il deretano,
io li stacco, meraviglia,
e li scambio con le ciglia
poi ti faccio uno,,, scherzetto
e la faccio dentro al letto
dentro il letto il clima è mite
e comunque ho l'epatite.
E' impressionante perchè proprio in questi mesi i nostri esperti erano al lavoro sullo studio della metrica, ed erano vicini all'invenzione di qualcosa di molto simile alla tripla virgola! Prodigi dell'ispirazione.
Ma passiamo con disinvoltura ed un pizzico di emozione alla missiva che è arrivata in redazione qualche tempo fa, inviata da Antolla, uno dei nostri passerotti più affezionati:
"Ho provato ad attuare una tattica simile a quella, da te descritta, di nascondersi sotto la sabbia e poi spuntar fuori sul più bello. Ve la racconto, a dimostrazione che è attuabile ma non tanto redditizia.
Location: Roma, circa 7 anni fa, a casa di inseparabili amici/colleghi dell'università.
Problema: Arrivano di soppiatto tre conoscenti (due ragazze ed un ragazzo) dell'amico-padrone di casa. Come stupirli?
Soluzione: Antolla si nasconde nell'armadio e al segnale concordato esce fuori e si inventa qualcosa (tipo la parodia di Rambo o un orgasmo di pecore).
Aggiudicato.
Mi nascondo nell'armadio, portando con me una bottiglia di vino rosso quale fonte di ispirazione.
Passano i minuti, i tipi si presentano, parlano di tutto un pò e i miei amici/colleghi, in preda ai fumi del fumo, nonchè visibilmente scossi dalla bellezza delle ospiti, si dimenticano del tutto di me e del segnale concordato.
Io inizio a sudare e divento un pò rosso in the face, per una strana forma esotica di claustrofobia.
Dopo 20 minuti di clausura, decido che è arrivato il momento. Apro l'anta ed entro in stanza. Ovviamente attiro subito l'attenzione: una di loro gridacchia, pure.
Poi, qualche secondo di silenzio, tutti (me compreso) sbigottiti per la sorpresa e/o il ricordo dell' "ecco dove cazzo era finito", ed io esclamo: "Ragazzi, in cantina c'è un casino infernale, ho trovato solo questa bottiglia che non è un granchè... Piacere, sono il sommelier di casa..." (Lo so, avrei potuto fare finta di essere l'uomo nero e massacrarli tutti. Ma sono buono e, poi, l'ergastolo non mi andava).
Finale: Le tipe non hanno fatto altro che concentrare la loro attenzione su questo strano sommelier dal viso paonazzo, fino a che non se ne sono andate.
Ottimo direte voi. Però...
Però erano anche convinte che, nell'armadio, ci fosse davvero la cantina. Certo, una cantina in stile Luigi XIV, ma sempre una cantina.
Alchè, abbassandomi i pantaloni, ho proposto un'orgia, che ci stava tutta.
Hanno rifiutato, e l'odore non era dei migliori.
Se ne sono andate dopo pochi minuti.
Dopo, non le ho mai più viste.
Zumbi, dove ho sbagliato? Ho detto che il vino non era un granchè?
Antolla."
Caro Antolla, beh che dire? Sei un nostro antesignano, qualsiasi cosa significhi. E' difficile in tutto questo individuare con precisione il tuo errore. Additare l'assenza di costumi da drago e stendini in fiamme all'interno della vicenda sarebbe troppo, troppo facile, quindi siamo spronati a ricercare la falla altrove. Probabilmente pronunciare malissimo la parola "sommelier" e parlare alternando grida a sussurri ti avrebbe fatto guadagnare punti con le ragazze.. vero è, però, che la mossa finale dei calzoni calati avrebbe dovuto riparare a qualsiasi negligenza compiuta. Insomma, è evidente che la colpa non è tanto tua, o nella tecnica, quanto nell'inettitudine delle ragazze in questione. Tuttavia, la prossima volta che ti troverai in una situazione del genere e fallirai, pensaci due volte prima di incolparci. Per questa volta passi, ma sappi che le scimmie alate sono qui, pronte ed affamate.
Di seguito, a questo proposito,
5 regole da adottare quando ci viene presentata una ragazza carina da un amico.
In queste ultime settimane sono stato sommerso da valanghe di lettere, telegrammi, e-mail, raccomandate e qualche biglietto pieno di polvere bianca che mi ha costretto a licenziare 5 segretarie per decesso. Grazie, grazie, amici, per aver reso questa avventura così emozionante, grazie per il sostegno che ci date, senza di voi davvero non ci sarebbe niente di tutto questo. Un ringraziamento particolare a Lucola di Teramo, che ci scrive che si sente solo da quando il suo gattino Pepè è finito sotto una macchina l'anno scorso. L'auto ha cercato di avvisarlo con due colpi di clacson, ma il povero animaletto si è voltato verso di lei, sentendosi chiamato per nome. E come non dare un grosso abbraccio anche a quei simpaticissimi bricconcelli dei fratelli Voltigiani, di Roma in Canada, che ci pregano di pubblicare questa bellissima poesia d'amore inventata (pensate un pò!) con l'aiuto del loro psicologo :
Quante dita
nella mano ,
quanti peli
il deretano,
io li stacco, meraviglia,
e li scambio con le ciglia
poi ti faccio uno,,, scherzetto
e la faccio dentro al letto
dentro il letto il clima è mite
e comunque ho l'epatite.
E' impressionante perchè proprio in questi mesi i nostri esperti erano al lavoro sullo studio della metrica, ed erano vicini all'invenzione di qualcosa di molto simile alla tripla virgola! Prodigi dell'ispirazione.
Ma passiamo con disinvoltura ed un pizzico di emozione alla missiva che è arrivata in redazione qualche tempo fa, inviata da Antolla, uno dei nostri passerotti più affezionati:
"Ho provato ad attuare una tattica simile a quella, da te descritta, di nascondersi sotto la sabbia e poi spuntar fuori sul più bello. Ve la racconto, a dimostrazione che è attuabile ma non tanto redditizia.
Location: Roma, circa 7 anni fa, a casa di inseparabili amici/colleghi dell'università.
Problema: Arrivano di soppiatto tre conoscenti (due ragazze ed un ragazzo) dell'amico-padrone di casa. Come stupirli?
Soluzione: Antolla si nasconde nell'armadio e al segnale concordato esce fuori e si inventa qualcosa (tipo la parodia di Rambo o un orgasmo di pecore).
Aggiudicato.
Mi nascondo nell'armadio, portando con me una bottiglia di vino rosso quale fonte di ispirazione.
Passano i minuti, i tipi si presentano, parlano di tutto un pò e i miei amici/colleghi, in preda ai fumi del fumo, nonchè visibilmente scossi dalla bellezza delle ospiti, si dimenticano del tutto di me e del segnale concordato.
Io inizio a sudare e divento un pò rosso in the face, per una strana forma esotica di claustrofobia.
Dopo 20 minuti di clausura, decido che è arrivato il momento. Apro l'anta ed entro in stanza. Ovviamente attiro subito l'attenzione: una di loro gridacchia, pure.
Poi, qualche secondo di silenzio, tutti (me compreso) sbigottiti per la sorpresa e/o il ricordo dell' "ecco dove cazzo era finito", ed io esclamo: "Ragazzi, in cantina c'è un casino infernale, ho trovato solo questa bottiglia che non è un granchè... Piacere, sono il sommelier di casa..." (Lo so, avrei potuto fare finta di essere l'uomo nero e massacrarli tutti. Ma sono buono e, poi, l'ergastolo non mi andava).
Finale: Le tipe non hanno fatto altro che concentrare la loro attenzione su questo strano sommelier dal viso paonazzo, fino a che non se ne sono andate.
Ottimo direte voi. Però...
Però erano anche convinte che, nell'armadio, ci fosse davvero la cantina. Certo, una cantina in stile Luigi XIV, ma sempre una cantina.
Alchè, abbassandomi i pantaloni, ho proposto un'orgia, che ci stava tutta.
Hanno rifiutato, e l'odore non era dei migliori.
Se ne sono andate dopo pochi minuti.
Dopo, non le ho mai più viste.
Zumbi, dove ho sbagliato? Ho detto che il vino non era un granchè?
Antolla."
Caro Antolla, beh che dire? Sei un nostro antesignano, qualsiasi cosa significhi. E' difficile in tutto questo individuare con precisione il tuo errore. Additare l'assenza di costumi da drago e stendini in fiamme all'interno della vicenda sarebbe troppo, troppo facile, quindi siamo spronati a ricercare la falla altrove. Probabilmente pronunciare malissimo la parola "sommelier" e parlare alternando grida a sussurri ti avrebbe fatto guadagnare punti con le ragazze.. vero è, però, che la mossa finale dei calzoni calati avrebbe dovuto riparare a qualsiasi negligenza compiuta. Insomma, è evidente che la colpa non è tanto tua, o nella tecnica, quanto nell'inettitudine delle ragazze in questione. Tuttavia, la prossima volta che ti troverai in una situazione del genere e fallirai, pensaci due volte prima di incolparci. Per questa volta passi, ma sappi che le scimmie alate sono qui, pronte ed affamate.
Di seguito, a questo proposito,
5 regole da adottare quando ci viene presentata una ragazza carina da un amico.
- Pronunciare il proprio nome associandolo ad epiteti scandalosi, e fare la stessa cosa non appena giunti a conoscenza del suo. Una frase tipo potrebbe essere "Piacere, Enrico lo strizzatette" "Piacere, Giulia" "Ah, Giulia la sbrodolona?"
- Mentre vi presentate tenete un dito in febbrile ricerca nel vostro naso, fino a procurarvi una copiosa epistassi.
- Tenete gli occhi sbarrati e lo sguardo fisso sul suo seno durante tutta la presentazione. Fate sì che pian piano la vostra espressione passi da stupore a raccapriccio. Mormorate a quel punto una serie di malattie.
- Fate il solito gioco di ritirare la mano e passarvela tra i capelli esclamando "paassa in uffiiicio!". Poi sentitevi in colpa e scusatevi ininterrottamente fino alla fine della giornata.
- Non appena lei vi ha porto la sua mano, stringetela e, a costo di cominciare una colluttazione, cercate di infilarla tutta in bocca e spingerla giù fino a provocarvi il rigetto.
sabato, giugno 03, 2006
L'estate si avvicina, e con essa si fanno attuali i soliti problemi di tutti voi passerotti. Chi ha quei fastidiosi chili in più e teme la cosiddetta prova costume, chi non ha un filo di torace, chi ha paura della sabbia, chi quelle fastidiose escrescenze sulla schiena che secernono appiccicume sull'asciugamano. Come fare per aggirare tutti questi ostacoli in così poco tempo? Molti diranno che non si può, e in realtà sono abbastanza vicini alla ragione.
Ma loro non fanno parte del team del Manuale del Ri
morchio.Una equipe di nostri esperti (nella foto, da sinistra a destra: Roberco, Federinzio e Buglio. Buglio subito dopo lo scatto si è reso improvvisamente conto di non avere più alcuna stima di sè) ha esaminato la problematica sotto ogni angolazione, ed hanno redatto una piccola ma utilissima guida per la spiaggia.
Prima di tutto, l'abbigliamento. Il costume può dimostrarsi sin dall'inizio la carta vincente in alcune situazioni. Le tipologie consigliate sono fondamentalmente tre:
- A due pezzi: Acquista fascino allorchè i due pezzi vengano indossati al contrario, qualsiasi accezione si voglia dare alla parola "contrario". Attenzione però ai tanga, che potrebbero irritare il vostro zizì o peggio soffocarlo con il cosiddetto "effetto impiccagione". Indossarlo vi farà sentire da subito più vicini alle problematiche femminili. Qualora vedeste delle persone che con aria affannata si dirigono verso di voi correndo taser alla mano è evidente che vogliono complimetarsi con voi. Lo potete desumere anche dal fatto che i loro vestiti recano la scritta "Buoncostume".
- Da bigfoot: in qualsiasi negozio di carnevale potrete trovare questo delizioso costume completo di pelliccia e grandi piedoni. Ha l'evidente scopo di mascherare con una certa classe alcuni dei difetti ai quali abbiamo accennato prima. Le temperature folli che si possono raggiungere all'interno del costuime inoltre possono avere un triplice effetto benefico: farvi sudare come un tricheco in una chiesa in fiamme e quindi perdere velocemente qualche chilogrammo; provocarvi allucinazioni con le quali sconfiggere il senso di solitudine che tale abbigliamento può arrecare; stordirvi quel tanto che basta per perdere ogni inibizione. Gridare aiuto implorando pietà vi verrà incredibilmente naturale.
- Trasparente: questo è sicuramente uno dei più consigliati, è difficile trovarlo sul mercato, ma basta una pellicola di cellophan e un pò di fantasia per fare la magia. Da indossare in colmpleta disinvoltura. Consiglio da espertone: una volta indossato, cercate di trovare ogni scusa per piegarvi allargando le gambe. In caso di persone che accorono verso di voi, vedete il caso del costume a due pezzi.
- Potete, una volta individuato l'appezzamento di spiaggia che di solito occupano, nascondervi completamente nella sabbia e attendere che si radunino intorno a voi. Portate con voi un barattolo vuoto. Dopo una mezz'oretta che tutti sono arrivati, nel bel mezzo di un loro discorso, alzatevi a sedere di scatto, e chiedete alla persona più vicina a voi se riesce ad aprire il vostro barattolo. Per giustificare un gesto così peculiare spiegate che nel barattolo tenete l'ultimo respiro di vostra madre.
- Un'altra modalità di approccio è quella della cosiddetta "simpatia contagiosa". Mentre loro stanno giocando che so, a frisbee nell'acqua, voi avvicinatevi e cominciate a bersagliare la testa di una delle ragazze con delle forti pallonate. Fatelo sorridendo, ma chiedete comunque scusa ogni volta.
- Mentre strimpellano Battisti avvicinatevi di soppiatto al loro fuocherello e spegnetelo orinandoci sopra, mormorando una cantilena che dice "questo lo faccio per gli alpini, abbiate rispetto, abbiate rispetto". Dopodiche sedetevi i mezzo a loro e, mano alla tempia, oscillate come solo voi sapete fare.
- Comperate un quarto di bue ed alcune frattaglie, e scagliatele improvvisamente in mezzo al loro circolo. Poi avvicinatevi e lemantatevi del fatto che si siano insabbiate tutte, accusandoli dell'accaduto.
lunedì, maggio 29, 2006
10 semplici regole per fare bella figura durante la passeggiata nel parco
- Contare ad alta voce ogni passo. Arrivati al numero cento fermatevi e contate all'indietro, assumendo un'aria preoccupata e un tono ansioso mano a mano che il conto alla rovescia si avvicina alla fine.
- Ogni tanto scattate di qualche passo in avanti, e poi aspettate che lei vi raggiunga, pazientemente.
- Tenete due palline da tennis sotto la maglietta, come a rappresentare dei seni. Quando lei acennerà alla cosa, inizialmente divertita, dimostrate di non sapere di cosa parla. Più o meno a metà passeggiata tiratele fuori e lanciatele con furia verso l'orizzonte.
- Vestite come voi un cane di grossa taglia. Presentate lui all'appuntamento ed osservate la scena a distanza.
- Di tanto in tanto interrompete la camminata e precipitatevi dietro un cespuglio con una mano sul ventre e il volto paonazzo.
- Presentatevi all'appuntamento totalmente avvolti in bendaggi bianchi, indossando un impermeabile, un cappello e degli occhiali da sole. Per prima cosa passatele un bigliettino con su scritto "C'è stato un incidente in laboratorio".
- Impugnate un frisbee e, durante tutta la passeggiata, fate scattare il polso come se lo steste per lanciare.
- Interrompetela in continuazione per farle notare la presenza di uccellini sugli alberi.
- Lamentatevi con seria indignazione della nudità degli animali che si aggirano nel parco, calciando tutti quelli che vi capitano a tiro.
- Chiedetele se avete il permesso di farle una foto. Se si rifiuta insistete. Una volta che ha accettato e si è messa in posa, voltatevi e correte con tutte le forze.
mercoledì, maggio 24, 2006
La serata al cinema
1. L'invito
Innanzitutto, ma questo non credo ci sia nemmeno bisogno di speificarlo, offritevi per accompagnarla
2. La scena di sesso
Ed eccovi davanti ad uno dei momenti più delicati della serata. Sullo schermo c'è una scena di sesso.
1. Un lungo e ritma2. Mugolii di apprez
3. Continue gomitate di intesa alla vostra bella, di crescente violenza.
4. Un lungo e ritmato fischio da pastore che accompagni l'andamento dei corpi sullo schermo, ma in levare.
Manco a dirlo, sarà quella l'unica scena della quale vorrete discutere all'uscita.
3. Lo spavento
Vi portreste trovare in un altro momento di imbarazzo nel momento in cui, durante la visione di una pellicola dell'orrore, un improvviso colpo di scena vi facesse involontariamente sussultare sulla poltrona. Dimostrarvi così impres
sionabili potrebbe farvi perdere punti ai suoi occhi. Per questo, subito dopo il sussulto, sarebbe bene sfruttare l'adrenalina accumulata con lo spavento scattando in piedi e lanciando una violenta e secca bestemmia verso lo schermo, seguita da un "m'hai fatto cacà sotto!". Sedetevi poi di scatto, lanciandole rossi in volto e cn le lacrime agli occhi un grande sorriso sudato. Aver già visto il film, come precedentemente suggerito, aiuterebbe a prevenire un problema del genere, dandovi anche modo, in verità, di sottolineare tali momenti di spavento, dei quali voi conoscete a memoria la tempistica, con suoni improvvisi o colpi sulle braccia. Nella foto, una dimostrazione il laboratorio di codesta tecnica.Presto ritorneremo sull'argomento, dato che da molti di voi ci è stato segnalato come molto interessante e complesso. Inviateci i vostri suggerimenti, o proponeteci le problematiche che non abbiamo ancora trattato in questo ambito.
lunedì, maggio 08, 2006
Qui, da anni, per servire voi passerotti!

Due dei nostri scienziati
confrontano i risultati delle
analisi di alcuni campioni
di autostima, cogliendo al volo
l'occasione per essere ambigui.

Il nostro staff al completo festeggia



Uno dei nostri impiegati alle public relations si gode la sua pausa caffè.

Due nostri scienziati nel '45.
Alla prossima!
Lo staff
sabato, aprile 29, 2006
A volte il problema maggiore che si incontra nel superare la timidezza è il timore di risultare da subito invadenti nella altrui esistenza. E' bene quindi, per superare questa l'inea d'ombra, agire con gradualità. In questo senso una delle tecniche più bistrattate ma spesso efficaci è quella dei cosiddetti "assaggini".
Gli assaggini
Definizione di assaggini, dalla "Enciclopedia delle furberie: dal casco omologato di marzapane all'autoerotismo in bicicletta ", di Carlo Apparecchiacheèpronto:
Gli assaggini sono dei piccoli oggetti, dei regalini, se volete, che potete di tanto in tanto far rinvenire alla vostra amata fuori dalla finestra, sugli scalini di casa, sul tetto dell'auto, etc.. Tali oggetti fungeranno come da "feticci" della vostra presenza nella sua vita che, in questo modo, non si sentirà invasa dal vostro amoroso impeto.
Qui di seguito ne riportiamo qualche esempio.
Cliccate sul nome dell'assaggino per gustarvi un succulento preview!
1. Buongiorno principessa
Legata ad una cordicella ed appesa nottetempo subito fuori dalla finestra della camera da letto, questa simpaticissima faccia di cartongesso con annessi capelli veri, chiamata amichevolmente "Ommioddioooohhh!!", illuminerà il risveglio del vostro amore. Particolarmente indicato nelle nottate ventose. Chissà che il suo continuo ondeggiare sbattere sulla finestra non possa anticipare la sorpresa!
2. Le ali dell'amore
Cospargere il suo vialetto di casa di ali di pollo crude è il primo, importantissimo passo verso la sua conquista. Si sa che a prenderle per la gola gli uomini si fa sempre centro.. Ebbene, chi ha detto che il trucco non possa riuscire anche con le donne? Nota bene - il massimo dell'effetto si raggiunge collocando le ali di pollo nel suo vialetto in piena estate, magari qualche giorno prima che torni dalle vacanze.
3. Pene d'amor
Parente gastronimico delle ali dell'amore è, per l'appunto, il cosiddetto assaggino "Pene d'amor". La sua preparazione è molto semplice: si tratta di disossare e cuocere un coniglio vivo, cercando di fare in modo che rimanga tale il più possibile. Non tanto per confrerire tenerezza alle sue carni, quanto per puro, sporco sadismo. Cercate di conferire al preparato una forma oblunga, come da foto. Dopo esservi infiltrati in casa sua mentre non c'è, collocatelo poi nel suo frigorifero, ed applicategli un bigliettino con su scritto "alla mia figliolina preferita, mamma". Il tutto deve essere posto su un piatto recante la scritta (del tutto leggibile solo una volta che è stato ultimato il pasto) "Non era da parte di mamma, ed era un pene d'amor.".
4. Sorpresa!
Come tralasciare, in questa sommaria elencazione, il più grande amico dell'innamorato, ossia il sangue finto? Lo potrete usare proprio per uscire allo scoperto, e farvi conoscere da lei. Come? Riempitene un gavettone della grandezza di una testa e copritelo con una parrucca bionda con le trecce. Appostatevi poi dietro una curva cieca e fatelo esplodere sul parabrezzaza della sua auto mentre passa. Poi gettatevi in strada urlando e con le mani tra i capelli. Sarà vostra in un batter d'occhi.
Gli assaggini
Definizione di assaggini, dalla "Enciclopedia delle furberie: dal casco omologato di marzapane all'autoerotismo in bicicletta ", di Carlo Apparecchiacheèpronto:
Gli assaggini sono dei piccoli oggetti, dei regalini, se volete, che potete di tanto in tanto far rinvenire alla vostra amata fuori dalla finestra, sugli scalini di casa, sul tetto dell'auto, etc.. Tali oggetti fungeranno come da "feticci" della vostra presenza nella sua vita che, in questo modo, non si sentirà invasa dal vostro amoroso impeto.
Qui di seguito ne riportiamo qualche esempio.
Cliccate sul nome dell'assaggino per gustarvi un succulento preview!
1. Buongiorno principessa
Legata ad una cordicella ed appesa nottetempo subito fuori dalla finestra della camera da letto, questa simpaticissima faccia di cartongesso con annessi capelli veri, chiamata amichevolmente "Ommioddioooohhh!!", illuminerà il risveglio del vostro amore. Particolarmente indicato nelle nottate ventose. Chissà che il suo continuo ondeggiare sbattere sulla finestra non possa anticipare la sorpresa!
2. Le ali dell'amore
Cospargere il suo vialetto di casa di ali di pollo crude è il primo, importantissimo passo verso la sua conquista. Si sa che a prenderle per la gola gli uomini si fa sempre centro.. Ebbene, chi ha detto che il trucco non possa riuscire anche con le donne? Nota bene - il massimo dell'effetto si raggiunge collocando le ali di pollo nel suo vialetto in piena estate, magari qualche giorno prima che torni dalle vacanze.
3. Pene d'amor
Parente gastronimico delle ali dell'amore è, per l'appunto, il cosiddetto assaggino "Pene d'amor". La sua preparazione è molto semplice: si tratta di disossare e cuocere un coniglio vivo, cercando di fare in modo che rimanga tale il più possibile. Non tanto per confrerire tenerezza alle sue carni, quanto per puro, sporco sadismo. Cercate di conferire al preparato una forma oblunga, come da foto. Dopo esservi infiltrati in casa sua mentre non c'è, collocatelo poi nel suo frigorifero, ed applicategli un bigliettino con su scritto "alla mia figliolina preferita, mamma". Il tutto deve essere posto su un piatto recante la scritta (del tutto leggibile solo una volta che è stato ultimato il pasto) "Non era da parte di mamma, ed era un pene d'amor.".
4. Sorpresa!
Come tralasciare, in questa sommaria elencazione, il più grande amico dell'innamorato, ossia il sangue finto? Lo potrete usare proprio per uscire allo scoperto, e farvi conoscere da lei. Come? Riempitene un gavettone della grandezza di una testa e copritelo con una parrucca bionda con le trecce. Appostatevi poi dietro una curva cieca e fatelo esplodere sul parabrezzaza della sua auto mentre passa. Poi gettatevi in strada urlando e con le mani tra i capelli. Sarà vostra in un batter d'occhi.
venerdì, aprile 28, 2006
Cosa si può immaginare di più classico e d'effetto di una poesia lasciata scivolare sotto lo stipite della sua porta? Molti di voi tuttavia osserveranno che per andare incontro a cotal romantica esigenza, bisogna essere da parte propria predisposti verso la composizione di versi. Qui di seguito, per questo, abbiamo deciso di raccogliere e commentare un insieme di componimenti inviatici da voi passerotti, sperando di suggerirvi così quelli che possono essere considerati dei modelli, delle tracce di esempio, dalle quali il vostro estro, magari, potrebbe trarre ispirazione.
Traccia#1
Soffuso, ridondante babà
due aggettivi con scarsa attinenza
ed un sostantivo che in verità
poco chiarisce della tua essenza
ma d'altra parte parole accentate
è risaputo tra i sommi poeti
hanno le rime semplificate
e significati assai spesso faceti
tipo totò, pipì o bidet
sincerità kaka o pupù
seggio svitabile pereppeppè
chicchirichì gagà o re artù.
Sei carina e la cosa può essere positiva.
(Questo componimento sicuramente la colpirà estremamente per il vostro estro poetico, così fuori dagli schemi e insieme colmo di significati nascosti. Elencare oggetti comuni come il bidet, la pipì e il seggio svitabile le faranno sentire il calore della quotidianità, probabilmente ogni volta che nella sua vita si troverà a confrontarsi con uno degli oggetti elencati penserà a voi. L'incredibile dolcezza suggerita dal babà, mescolata all'ebrezza che potrebbe causare ingurgiutarne molti, conferiscono un senso di zuccheroso perdimento al componimento tutto. Immancabile, infine, la dichiarazione, non priva di un po' di sdolcinato sentimentalismo, dell'ultimo verso. Complimenti, poeta innamorato!)
Traccia#1
Soffuso, ridondante babà
due aggettivi con scarsa attinenza
ed un sostantivo che in verità
poco chiarisce della tua essenza
ma d'altra parte parole accentate
è risaputo tra i sommi poeti
hanno le rime semplificate
e significati assai spesso faceti
tipo totò, pipì o bidet
sincerità kaka o pupù
seggio svitabile pereppeppè
chicchirichì gagà o re artù.
Sei carina e la cosa può essere positiva.
(Questo componimento sicuramente la colpirà estremamente per il vostro estro poetico, così fuori dagli schemi e insieme colmo di significati nascosti. Elencare oggetti comuni come il bidet, la pipì e il seggio svitabile le faranno sentire il calore della quotidianità, probabilmente ogni volta che nella sua vita si troverà a confrontarsi con uno degli oggetti elencati penserà a voi. L'incredibile dolcezza suggerita dal babà, mescolata all'ebrezza che potrebbe causare ingurgiutarne molti, conferiscono un senso di zuccheroso perdimento al componimento tutto. Immancabile, infine, la dichiarazione, non priva di un po' di sdolcinato sentimentalismo, dell'ultimo verso. Complimenti, poeta innamorato!)
giovedì, aprile 27, 2006
10 semplici regole da adoperare in un dialogo per rimanere impressi nella sua memoria:
- Bere in continuazione e con una certa disinvoltura da una fiaschetta di acciaio che tenete nella giacca, recante il simbolo di un teschio con le ossa incrociate.
- Proferire ai discorsi un andamento simile a quello di un'auto che cambia marcia in continuazione.
- Rivolgersi a lei con appellativi incomprensibili, come "pandrocchietta", "sgallimima" o l'inflazionatissimo "estramenza".
- Parlarle dandole ostinatamente le spalle.
- Durante un discorso sui camion a rimorchio, gettare improvvisamente occhiate terrorizzate alle sue spalle, coprendosi il volto all'occorrenza. Continuare anche quando lei sembra stufa o spazientita.
- Tagliarsi la barba, specie se in situazioni estreme come alla guida di un'automobile, in un vagone della metropolitana, o su un cavallino elettrico che ondeggia.
- Presentarsi all'appuntamento con lei a bordo di uno shuttle di cartone con le rotelle.
- Dare sempre tutto quello che dice per scontato.
- Canticchiare motivetti di vostra invenzione e di chiara ispirazione antisemita.
- Mentre lei vi parla, caracollare ai suoi piedi e rialzarvi con una certa frequenza.
mercoledì, aprile 26, 2006
E' insito nella natura dei cosiddetti "colpi di fulmine" colpire inaspettatamente. A volte accade in un ristorante, altre volte in un negozio di maniglie, altre ancora nelle moderne sale da ballo, dette "discoteche". Esaminiamo quindi quest'ultimo, curioso caso, in una situazione-tipo. La musica è assordante. L'avete fissata per tutta la serata attraverso le luci vorticosamente intermittenti. In più di un'occasione è sembrato che lei restituisse fugacemente lo sguardo, per poi girarsi a ridacchiare con le sue amiche, scoccandovi infine occhiate di ammirata eccitazione. E' evidente che i nostri consigli sull'abbigliamento hanno funzionato. Il cappello con i lunghi paraorecchie impregnati di vodka ed il vostro portamento ottenuto indossando le scarpe con il tacco in avanti hanno sicuramente attirato la sua attenzione. Qualora ciò non bastasse, comunque, ricorrete alla vostra fedele macchina pinzatrice per appuntare sulla pelle nuda del vostro torace tutto ciò che vi capita a portata di mano, dando precedenza, come al solito, agli oggetti che luccicano. Vi manca, a questo punto, solo il coraggio di fare la vostra mossa. Allora, avanti! Siamo qui per questo! Senza distogliere lo sguardo da un punto imprecisato della sua fronte, avanzate nella folla, con gli occhi sbarrati ed un'aria molto determinata. Increspate le vostre labbra in un sorriso divertito, ed emettete dei lamenti strazianti muovendole il meno possibile.
Quando siete giunti ad un palmo dal suo viso, tenete lo sguardo fisso sulla sua fronte, e strascicate parole senza senso, quasi urlando. Badate bene: in questa fase la sua attenzione è direttamente proporzionale alla quantità di sudore che vi avvolge. Quando lei, incuriosita dalle vostre parole volutamente incomprensibili (volutamente.. anche se lei non lo sa! dato che voi parlate intenzionalmente in maniera incomprensibile, così che lei pensi di non capirvi, quando in realtà non sapete nemmeno voi cosa state dicendo! hehe), tenderà il collo verso di voi, colma di educata bramosia, per ascoltare cosa avete da dirle, raccogliete tutte le vostre forze e canalizzatele nell'urlo più intenso ed agghiacciante che riuscirete ad immaginare. Accompagnare il grido con una'abbondante salivazione aggiungerà pathos e quindi fascino alla scena. A quel punto la ragazza che occhieggiava con voi da una parte all'altra della luminosa sala penderà dalle vostre labbra.
Quando siete giunti ad un palmo dal suo viso, tenete lo sguardo fisso sulla sua fronte, e strascicate parole senza senso, quasi urlando. Badate bene: in questa fase la sua attenzione è direttamente proporzionale alla quantità di sudore che vi avvolge. Quando lei, incuriosita dalle vostre parole volutamente incomprensibili (volutamente.. anche se lei non lo sa! dato che voi parlate intenzionalmente in maniera incomprensibile, così che lei pensi di non capirvi, quando in realtà non sapete nemmeno voi cosa state dicendo! hehe), tenderà il collo verso di voi, colma di educata bramosia, per ascoltare cosa avete da dirle, raccogliete tutte le vostre forze e canalizzatele nell'urlo più intenso ed agghiacciante che riuscirete ad immaginare. Accompagnare il grido con una'abbondante salivazione aggiungerà pathos e quindi fascino alla scena. A quel punto la ragazza che occhieggiava con voi da una parte all'altra della luminosa sala penderà dalle vostre labbra.
La situazione è la seguente: la vostra donna è seduta al tavolo di un locale con il suo attuale ragazzo (reprimi la rabbia, passerotto! arriverà il tuo momento!), a te piace da impazzire, ma non vorresti mai mancar loro di rispetto, rischieresti di ferirla. Estrai dunque con gentilezza il tomahawk dalla tasca interna del tuo cappotto e scaglialo in direzione della nuca del ragazzo. Se ti sei allenato abbastanza con i cani e i bambini del vicinato come consigliato non dovresti sbagliare. Un avvertimento: dato che ci teniamo che tutto vada bene, non vogliamo che tu ti trovi di fronte a problemi inaspettati. Per questo ti informiamo che durante le fasi di simulazione della presente tecnica, in taluni particolari casi, il lancio ha finito per creare qualche disappunto tra gli altri avventori del locale. In tal caso, è bene non farsi cogliere dal panico.Fai finta di nulla e fischiettando vai al tavolo, preleva il corpo e trascinalo nella toilette, ma non prima di esserti lavato volto e mani con quanto fuoriesce dal suo cranio (mostrerai così di rispettare la sua intelligenza, cosa che fa sempre colpo sulle ragazze). Trascinalo senza smettere di fischiettare: se c'è chiasso, canta ad alta voce "lalalala" cercando di sovrastare il rumore. Dopodichè scarica il corpo nel bagno,esci e con aria trafelata urla "Hei! qualcuno si è sentito male qui! c'è un medico in sala?". Scommettiamo che il primo sguardo che rincorrerà il vostro nel locale, sarà quello colmo di ammirazione di lei?
Il vostro obiettivo si trova a pochi metri da voi. Siete già in preda alle palpitazioni, ma se avete seguito ogni consiglio e se vi siete equipaggiati come vi abbiamo consigliato in precedenza, ragazzi, non c' nulla da temere! Mi raccomando, seguite quanto riportato di seguito e memorizzate attentamente ogni mossa:
Avvicinatevi con passo felpato. Avete riempito le vostre scarpe di rane vive e di pastura, quindi lei, anche se di spalle, NON potrà non notare il vostro avvicinamento! Quando ormai pochi metri vi dividono da lei accelerate il passo e mimate un terzo tempo da basket, compiendo una piroetta nel salto finale e atterrando con un arresto davanti alla sua faccia presumibilmente sbalordita da tanta agilità. Approfittate di questo momento di stupore per prenderle la mano e dirigerla verso le vostre mutande (che avete rubato ad un barbone in fiamme, ricordate?). Le farete quindi spingere il pulsante "play" del walkman che avete precedentemente legato con dei baffi di gnomo al vostro pene in semierezione (attenzione!!! è importante che lei spinga il pulsante play! uno sbaglio potrebbe inficiare l'effetto dell'intera missione!). Il mangianastri così comincerà a recitare quanto avete impresso sulla cassetta a casa vostra: "Mi piaci, assomigli a mia madre." e poi, con voce flautata " Mi attizzi, mamma. Ti posso chiamare mamma?", il tutto ripetuto decine di volte, a velocità crescente. Nel contempo cominciate a saltare con la sua mano nelle mutande, urlando "lo vuoi un fiore? lo vuoi un fiore?". Dopo un trenta secondi di saltelli, calmatevi, prendete la lametta che avete appuntato al vostro orecchio destro e cominciate a tagliarvi la pelle in corrispondenza del tatuaggio a forma di rosa che vi siate fatti a casa artigianalmente con un ago da cucito, ubriachi di rum. Durante l'operazione potete gridare "ecco il fiore! ecco il fiore!", ma la cosa è facoltativa, seguite il vostro istinto. Dopo aver fatto questo, siete pronti per il momento cruciale: la dichiarazione. Ormai lei sarà pronta, le sue orecchie attente a quello che state per dirle. Fatevi coraggio, non bisogna vergognarsi di esprimere i propri sentimenti! La forma della dichiarazione la lasciamo alla vostra discrezione, tuttavia questa dovrà comprendere al suo interno, e con attinenza logica, le seguenti espressioni: "barrito tutto speciale", "aeronave del cazzo che ti si porta" e "ti rispetto molto". Quest' ultima intercambiabile con "AAAAAaaaaaaaaaaaaaaagggghhhhhh togli i tuoi artigli dal mio cervello, demone della foresta!". L'effetto è assicurato.
Avvicinatevi con passo felpato. Avete riempito le vostre scarpe di rane vive e di pastura, quindi lei, anche se di spalle, NON potrà non notare il vostro avvicinamento! Quando ormai pochi metri vi dividono da lei accelerate il passo e mimate un terzo tempo da basket, compiendo una piroetta nel salto finale e atterrando con un arresto davanti alla sua faccia presumibilmente sbalordita da tanta agilità. Approfittate di questo momento di stupore per prenderle la mano e dirigerla verso le vostre mutande (che avete rubato ad un barbone in fiamme, ricordate?). Le farete quindi spingere il pulsante "play" del walkman che avete precedentemente legato con dei baffi di gnomo al vostro pene in semierezione (attenzione!!! è importante che lei spinga il pulsante play! uno sbaglio potrebbe inficiare l'effetto dell'intera missione!). Il mangianastri così comincerà a recitare quanto avete impresso sulla cassetta a casa vostra: "Mi piaci, assomigli a mia madre." e poi, con voce flautata " Mi attizzi, mamma. Ti posso chiamare mamma?", il tutto ripetuto decine di volte, a velocità crescente. Nel contempo cominciate a saltare con la sua mano nelle mutande, urlando "lo vuoi un fiore? lo vuoi un fiore?". Dopo un trenta secondi di saltelli, calmatevi, prendete la lametta che avete appuntato al vostro orecchio destro e cominciate a tagliarvi la pelle in corrispondenza del tatuaggio a forma di rosa che vi siate fatti a casa artigianalmente con un ago da cucito, ubriachi di rum. Durante l'operazione potete gridare "ecco il fiore! ecco il fiore!", ma la cosa è facoltativa, seguite il vostro istinto. Dopo aver fatto questo, siete pronti per il momento cruciale: la dichiarazione. Ormai lei sarà pronta, le sue orecchie attente a quello che state per dirle. Fatevi coraggio, non bisogna vergognarsi di esprimere i propri sentimenti! La forma della dichiarazione la lasciamo alla vostra discrezione, tuttavia questa dovrà comprendere al suo interno, e con attinenza logica, le seguenti espressioni: "barrito tutto speciale", "aeronave del cazzo che ti si porta" e "ti rispetto molto". Quest' ultima intercambiabile con "AAAAAaaaaaaaaaaaaaaagggghhhhhh togli i tuoi artigli dal mio cervello, demone della foresta!". L'effetto è assicurato.
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